Juniper backdating

16-Feb-2020 02:55 by 7 Comments

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Fazio, Fiorani, Geronzi, Tanzi, Cragnotti alcuni Politici di rilievo e le Lobbies imperano nell’illegalita’ in un contesto in cui v’e’ un sistema imprenditoriale in difficoltà e schiavo del potere bancario che opera vessatoriamente ed impunito in regime di cartello, un sistema giudiziario paralizzato per colpe non proprie, e solo talvolta, ma gravemente, macchiato da alcuni giudici in sede civile fallimentare (praticamente mai delle Procure come vorrebbero far credere i politici che hanno scheletri negli armadi! Questa legge sul Risparmio e’ ancora una volta espressione di non curanza e non tutela del profilo vero per noi cittadini, la morale, la trasparenza, l’etica, la giustizia, la serenita’ di aver fiducia nel Paese ed amarlo.Ricordate sempre la perfetta diagnosi dell’Economist “la ragione della latitanza degli investitori stranieri in Italia risiederebbe nell’atmosfera generale: dalla lentezza del sistema giudiziario, agli evidenti segni di corruzione, agli scandali finanziari.

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Alla data del 23 marzo 2006 l’azionariato delle società dell’Indice era così composto [ Le informazioni relative all’azionariato delle società sono state rilevate dal sito web di Consob ( 16 società (pari a circa il 41% di tutte le società dell’Indice oggetto di analisi) avevano un azionista con una partecipazione superiore al 50% del capitale sociale o più azionisti riuniti in un patto parasociale ( Ci si riferisce ai patti comunicati alla Consob ai sensi dell’art. 6 società (15% circa) non presentavano alcun azionista o patto di maggioranza assoluta, relativa o di riferimento (di queste, 3 erano società cooperative Banca Popolare di Milano, Banche Popolari Unite, Banco Popolare Verona e Novara); le altre società prive di un azionista o patto di maggioranza assoluta, relativa o di riferimento sono Assicurazioni Generali, Parmalat e Unicredito.

In quell’articolo scrissi varie cose, ma in particolare alcune piu’ pertinenti per il profilo che oggi mi interessa, e per il quale vi proporro’ cio’ che si verifica in un paese che rispetta invece il risparmio (gli Stati Uniti) , ovvero la Class Action.

Riassumendo ecco le dolose lacune della Ns legge sul Risparmio: Crack – Etica – Corruzione e mancanza di regole e pene severe; ecco anche perche’ il sistema Italia perde competitivita’.

Il consumatore e’ un dogma da loro, il cittadino prima dei potenti, non che siano santi, ma almeno cercano di essere decenti!

E soprattutto negli USA esiste la Class Action prevista non solo per i reati piu’ gravi , ma anche per qualsiasi atto che sia venuto meno alla trasparenza con il pubblico risparmio, atto che seppur isolato da parte della societa’, e seppur proveniente da societa’ sanissima e di alto livello, abbia per l’appunto in quella occasione rappresentato violazione della fiducia dell’investitore risparmiatore; per esempio recentemente molti investitori possono agire contro le c.d. E la conseguenza della trasparenza americana in materia e’ stata che un certo numero di imprese europee quotate a New York ha provveduto al delisting, cioè di togliersi dal listino della Borsa newyorkese, o hanno rinunciato a quotarsi a Wall Street per non dover passare esami di trasparenza così severi.

Pubblico oggi un importante documento relativo alla normativa riferentesi alla Corporate Governance (per le societa’ quotate ) con particolare riferimento alla figura dell’investor relator e dell’Azionariato delle società che fanno parte dell’Indice S&P/MIB, figura cui non tutte le societa’ quotate ricorrono con la dovuta tempestivita’ e chiarezza.

Al fine di garantire il buon funzionamento del mercato e una corretta informativa societaria, il Regolamento dei Mercati Organizzati e Gestiti da Borsa Italiana S.p. e le relative Istruzioni impongono ai consigli di amministrazione delle società emittenti azioni quotate in borsa di fornire al mercato una informativa, con cadenza annuale, sul proprio sistema di corporate governance e sull’adesione al Codice di Autodisciplina delle Società Quotate (di seguito, il “Codice”), promosso dal Comitato per la Corporate Governance. (di seguito, “Borsa Italiana ”) svolge annualmente, sulla base di tali relazioni, eventualmente integrate con le informazioni disponibili nei bilanci e negli statuti degli emittenti, un’analisi sullo stato di adeguamento ai principi del Codice. Rapporti con gli investitori istituzionali e con gli altri soci (articoli 12 del Codice) Il Comitato si propone di favorire una più approfondita conoscenza delle società da parte degli azionisti, essendo nell’interesse delle stesse società instaurare un dialogo continuativo con la generalità dei soci e, in particolare, con gli investitori istituzionali.E mi vorrei riferire anche a quei diritti dei piccoli creditori risparmiatori e investitori, semplici azionisti che vengono defraudati dalle scellerate attivita’ di gestione aziendale dei managers o dei principali azionisti di controllo, attivita’ talvolta illegali e comunque in aperta violazione delle norme previste per una sana gestione aziendale.Operazioni finanziarie occultate ai piu’ e che oggi sono sotto gli occhi di tutti anche per societa’ non fallite come Telecom, Tim e Alitalia.Il Comitato raccomanda che, anche in considerazione della valenza positiva di una corretta informazione al mercato, le società quotate si dotino di procedure interne per la gestione di queste informazioni al fine di evitare che la loro comunicazione possa avvenire in forma selettiva (cioè possa essere rilasciata prima a certi soggetti, per esempio azionisti, giornalisti o analisti), intempestivamente, in forma incompleta o inadeguata.Articolo 6 del Codice: “Gli amministratori delegati assicurano la corretta gestione delle informazioni riservate; a tal fine essi propongono al consiglio di amministrazione la adozione di procedure per la gestione interna e la comunicazione all’esterno di documenti ed informazioni riguardanti la società, con particolare riferimento alle informazioni “price sensitive” e a quelle relative ad operazioni su strumenti finanziari compiute dalle persone che a causa dell’incarico ricoperto hanno accesso a informazioni rilevanti.” Nell’Indice sono comprese le prime 40 società quotate in Italia, selezionate dall’S&P/MIB Index Committee (Comitato composto da membri di Borsa Italiana e di Standard & Poor’s, responsabile per la selezione dei titoli costituenti l’indice e della supervisione continua della composizione dell’indice stesso), in base al settore di appartenenza (metodologia GICS) , alla liquidità (controvalore negoziato, giorni di scambio, turnover velocity del flottante) e, infine, alla capitalizzazione di Borsa utilizzando il criterio del flottante (adjusted Market Capitalization). 58) che aveva ad oggetto una partecipazione superiore al 50% del capitale sociale.Azioni che possono scendere o salire, e comunque saranno conteggiate come un costo per la società.